(ossia: la saggezza di zio Tamashi)
Come molti sanno, gran parte della mia conoscenza culinaria proviene dai consigli ed insegnamenti del mio lontano zio giapponese, Zio Tamashi, appunto.
E' a lui che dedico questa pagina, nella quale raccolgo tutte le sue piu' belle massime. Perdonate la traduzione un po' approssimata, ma purtroppo il giapponese e' una lingua assai difficile e io non la padroneggio ancora a sufficienza.
Si' lo so che a volte e' un po' troppo roboante, ma e' che zio Tamashi c'ha sta fissazione che la cucina e' lo specchio della vita, o la vita lo specchio della cucina, (non mi ricordo bene), che ci volete fa'."Agunamashi Tsoda" (Un coltello adeguato e' come l'anima riposta del fiore dalla lunga corolla: solo un uccello dal becco acconcio potra' abbeverarsi al nettare nascosto senza oltraggiare la bellezza di cio' che lo nutre).
"Stolto e' il cuoco che irride
la lama, stolto il saggio se sperpera
il tempo in girandole oziose.
Ridente il maestro che all'unisono affila il coltello e lo spirto.
Il primo rugosa accarezzi la pietra finche' la turgida arancia non
crolli smezzata dal semplice peso.
Il secondo si affini nel dubbio innumeri lune, affinche' la sua gelida
lama si affondi assetata nel Bene e nel Male".
L'uomo che spreca il sublime salmone
pescato a mani nude nel Don nei pleniluni di primavera (se no perde il suo
caratteristico sapore) nella Carbnrovskoya merita di essere battuto col rude
giunco fino al plenilunio di primavera successivo.
Nota del Faro: cfr. Zio Igor
Del tonno rosso
"Shinzo takoshi aka" (traducibile
in modo come al solito molto molto approssimato,e facendo un drastico riassunto,
con: "Che lo spirito del Tonno Rosso sia sempre con voi. Ma solo lo spirito, che
la carne ce la sbafiamo noi che c' avemo li dindi").
Gli indiani non capiscono una canna di
bambu' gigante all'inizio dell'estate di riso. E gli italiani sono piu' stupidi
di unpanda gigante all'inizio dell'estate per quanto riguarda il riso.
Nota del Faro: Generalmente dopo aver detto questa massima lo zio
mi bacchetta immediatamente con una solida canna di bambu' gigante
raccolta all'inizio dell'estate, perche' si innervosisce al pensiero che sono
italiano.
Sullo stesso argomento aggiunge inoltre che il peggiore di
tutti e' il Barone di Sacculmino, il quale non solo e' cittadino indiano, da cui
si deduce che di riso non capisce una canna di bambu' gigante all'inizio
dell'estate, ma e' anche italiano di nascita, ossia e' ANCHE piu' stupido di un
panda gigante all'inizio dell'estate, per quanto riguarda il riso. E questoe'
davvero intollerabile.
Aggiunge zio Jean Bernard de la Ciclette che
sostituisce anche parole inglesi agli equivalenti francesi commettendo il piu'
grave oltraggio possibile all'unica vera lingua del mondo (il francese,
naturalmente).
Mi hanno chiesto l'indirizzo del Barone, ma io non gliel'ho dato perche' mi
pareva strano che volessero fare tutta quella strada armati
solo di due spaventose canne di bambu' gigante raccolte all'inizio dell'estate.
Il Barone non sta a guardare, e replica:
"Ho taciuto da tempo; ho taciuto nel nome della pace e della
bonta'; ho taciuto anche per amor di patria ma ora credo il momento sia arrivato
di rompere la promessa di silenzio.
Preparati a sapere cio' che non ti hanno voluto dire per preservare la tua
salute mentale, per farti crescere sano, forte e privo di dubbi terribili.
Preparati ti dico perche' tacere mi e' diventato impossibile e quello che saprai
fara' un uomo di te, se potrai sopportare.
Tuo zio Tamashi era un notorio ubriacone. Fu persino trovato dormiente sotto un
tavolo di una lercia taverna in Algeri; che ci facesse
laggiu' solo Allah lo sa, io posso solo parlarti della storia a tutti nota.
Se non cadeva addormentato dopo il quinto bicchiere, diveniva irascibile e se la
prendeva persino con le libellule; che credito
possiamo mai dare ad un simile relitto umano? Il riso, diceva lui; ma se e' nota
persino ai bambini, grazie ad un popolare fumetto, la storia di Ciuf Ciak Ran
che nel settimo secolo prima dell'Arca ando' nel sud dell'India, a
Sarvabhavakharam e rubo' un cofanetto di eburnei chicchi fatati; da ogni chicco
spunto' un campo ed in breve anche il suo popolo ebbe il riso; naturalmente
mancava la tradizione e la conoscenza e non impararono mai a cucinarlo; fu
allora che il popolo intero, poco a poco, invidioso dell'arte indiana, stabilita
gia' dai tempi di Lakshaprasadan, che era figlio di Raghavesvara che era figlio
di Tripathagamini che era figlio del figlio del figlio di Babhudaivaruvrdha,
inizio' pian pianino a
diventare tutto giallo; nessuno lo sapeva che quel giallo era il figlio
dell'invidia tranne la bella Mahapratibhana che era figlia di Raudrakarman che
era figlia di Vrajanandanan; lei lo sapeva ma fece un voto di silenzio che la
tramuto' in un meraviglioso fiore perenne.
Il sacro fiume Ganga, muto' il percorso creando un'ansa vicino al fiore per
poterlo mantenere con la sua umidita'.
Puoi riuscire, mio ignorante piccolo amico, ad iniziare a comprendere il grande
disegno che si celava dietro quelle nubi rosse di fuoco?
Chinati dunque davanti a poteri infinitamente piu' grandi della flebile canna
che tuo zio Tamashi usava sopratutto per reggersi in piedi.
ora tutti insieme:
OOOOOOOOOOMMMMM
OOOOOOOOMMMMM
AUMMMMMMMMM MANI PADMEME OOOOOOOOOOOOMMMMMMMMMMMMMM"
Potete immaginarvi la furia dello Zio (gia' irascibile di suo) :
OH, POTENTI DEI DEL FUJIAMA, INCENERITE QUESTO STOLTO UOMO!!
Anzi, cuocetelo per assorbimento, mi pare molto piu' adeguato.
Interrogato sullo scottante argomento "Algeri", cosi' rispondeva il grande
saggio:
"AH, Cosa puo' comprendere uno sciocco, reso ormai semi-vegetale dall'eccessivo
consumo dell'orrido pilaf, delle vie della crescita
interiore?
C'e' un famoso proverbio (forse orientale) che dice "quando il saggio indica la
luna, lo stolto guarda il dito". Cosa c'entri lascio a te scoprirlo, io lo dico
perche' fa sempre figo.
C'e' un altro proverbio (orientale naturalmente, del saggissimo FabLi Zioh) che
dice "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
Zio Tamashi inorridito incalza:
"IH, Come si puo' comprendere la grandiosita' della vita Teozolin se non si sono
conosciute anche le sordide bettole di Algeri? (Tra l'altro ad Algeri trovasi
ubicato anche un clamoroso bordello, noto per la fama mondiale delle zoccole ivi
ospitate. E' anche indicato nella Guida Intergalattica dell'Autostoppista tra le
attrazioni della Terra)".
Aggiunge anche:
"EH, come si puo' credere alle fallaci leggende di un popolo notoriamante in
grado di fregare pure i napoletani? Il Gange e' talmente inquinato che la bella
Mahapratibhana che era figlia di Raudrakarman che era figlia di Vrajanandanan
sara' schiattata da almeno 3 secoli, altro che conservare con la sua umidita'".
Specifica pure che:
"UH, se avessi 80 anni in meno ti farei vedere io la flebile canna! D'altro
canto anche l'ultimo dei girini del lago sul monte Mosasho sa che le canne di
bambu' gigante sono flebili solo se raccolte all'inizio della primavera, mentre
tutte quelle che ho io sono naturalmente raccolte all'inizio dell'estate".