Come preparare lo yogurt in casa senza usare la yogurtiera
(Istruzioni di Gianmaria F.d.S. da seguire meticolosamente al minimo dettaglio)

Premessa: la costruzione del cosiddetto “accrocchio”. Prendi qualche metro di filo elettrico, una quantita’ sufficiente per andare dall’interno del forno alla prima presa elettrica nelle vicinanze.

Ad una estremita’ collega un portalampade ed una lampadina da 40W all’altra una spina elettrica.

1) Compra un recipiente di plastica per alimenti con coperchio, che sia opaco, assolutamente non trasparente. Capacità, diciamo, 2 litri ma dipende dal consumo di yogurt della famiglia.

2) Compra 2 litri di buon latte intero e portalo portalo a circa 85-90°C, ossia piu' o meno quando comincia a fare lo strato di "panna" sulla superficie. Anche se lo fai bollire comunque non c'e' grande differenza.  Fallo poi raffreddare fino a circa 35- 40°C. 

3) Per innestare il latte, e farlo diventare quindi yogurt, ho sperimentato 2 tecniche. Prima facevo infatti consigliavo di fare in questo modo: la prima volta che fai lo yogurt compra 2 o 3 vasetti di yogurt di marche diverse leggendoti benino l'etichetta per vedere il ceppo di lactobacilli ivi contenuti. Devi avere almeno il bulgaricus ed il termophilus. Per 2 litri di latte prendi un totale di 2 cucchiaini da tè di un misto ottenuto dagli yogurt che hai comprato.
E' un po' di tempo pero' che ho abbandonato questa tecnica, utilizzando come starter un solo yogurt, quello greco intero della FAGE (un cucchiaino per 2 litri di latte). Questo e' piu' comodo e in genere da' risultati ottimi gia' dalla prima yogurtificazione.

4) Metti questo misto nel recipiente di plastica ed aggiungi 2 cucchiai di latte tiepido e, col cucchiaio e la pazienza, stempera bene quello yogurt nel latte finche’ e’ sciolto alla perfezione.
Ora aggiungi altre 2 cucchiaiate di latte e stempera ancora. Non si deve vedere un singolo grumo. Aggiungi il resto del latte e mescola bene per almeno un minuto.

5) Incoperchia e metti il recipiente nel forno sulla griglia posizionata nel centro; sulla leccarda disponi un piatto bianco con sopra la lampadina. Chiudi lo sportello (il filo elettrico, essendo sottile, non avra’ problemi) ed attacca la spina: la lampada da 40W svilupperà quel giusto calore che serve, nel tempo di circa 3 ore, a favorire la riproduzione dei lactobacilli e saturare il latte che diventa yogurt.

Dopo 3 ore controlla: alza il coperchio del contenitore e con le nocche delle dita "bussa" sul lato del recipiente in modo da vedere se il latte si muove ancora come un liquido o come un semisolido. Nel primo caso lascialo ancora una mezz'ora prima di operare un nuovo controllo; se al contrario vedi che è fatto, e la superficie si presenta solida e densa, rimetti il coperchio e delicatamente trasportalo fino al frigo dove lo farai riposare tutta notte prima di cominciare ad usarlo l’indomani.

Nota che lo yogurt si "fa" dal basso verso l'alto, quindi la superficie sarà l'ultima ad addensarsi.

Infine, ricorda di conservarne un cucchiaino per rifartelo la prossima volta.

Probabilmente all’inizio lo yogurt non sara’ dei migliori (dipende anche dagli starter che hai usato); la flora dei bacilli tende a stabilizzarsi dopo due o tre volte, dopodiche' lo yogurt sara' squisito e si potra' andare avanti con questo sistema anche per anni.

 

Se si vuole ottenere uno yogurt ancora piu’ compatto come quello greco bastera’ il giorno dopo versare lo yogurt ottenuto in un panno a trama non troppo fitta appoggiato su uno scolapasta.
Riunire i quattro angoli del panno, legarli ed appendere il tutto a sgocciolare per un paio d’ore. A questo punto tutta la parte acquosa sara’ sgocciolata e si potra’ nuovamente mettere lo yogurt compatto e cremoso nel recipiente in frigo. L’acqua filtrata puo’ essere utilizzata per zuppe, brodi vegetali, o aggiunta al posto dell’acqua o del brodo a ricette di carne in umido. Puo’ anch’essa essere conservata in bottiglie nel frigorifero.


Aggiungere al latte della panna o del latte in polvere e’ naturalmente un esperimento possibile. Eventuale aggiunta di zucchero, marmellata, frutta, miele, etc va fatta solo una volta che lo yogurt e’ gia’ fatto, naturalmente dopo averne prelevato qualche cucchiaino per la successiva produzione.